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Campolongo Maggiore

Il Comune di Campolongo Maggiore si colloca nella parte centro meridionale della Provincia di Venezia e confina con i Comuni di Fossò, Camponogara, Campagna Lupia, Piove di Sacco e Sant’Angelo di Piove di Sacco.
La storia di Campolongo è documenta già dall’epoca romana, quando faceva parte dell’agro patavino. Godeva in quel periodo di grande floridezza: ne sono testimoni le numerose monete, qui ritrovate, di Augusto, Vespasiano, Domiziano.
Anticamente questo territorio era attraversato dalla via Popilia, una strada consolare iniziata nel 132 a. C. dal console Popillio Lenate, che metteva in comunicazione Ravenna e Adria con Altino, toccando i paesi di Cavarzere, Concadalbero, Lova, Porto Menai. La via Popilia era facilmente raggiungibile a Lova da Campolongo per strade non consolari. A partire dal II sec. d.C. anche Campolongo, come tutto il Veneto, subì le invasioni barbariche.
Con i Longobardi, il territorio della campagna venne suddiviso in distretti rurali, a loro volta divisi in Corti e quest’ultime in Ville. Campolongo faceva parte della Corte di Sacco.
Con il nuovo millennio e con la ripresa della vita comunale di Padova, Campolongo è legato alle nuove regole del Comune e vi ritroviamo un podestà nel 1276. Nel 1404 i Veneziani con un attacco a Sambruson sottomisero questo territorio e nel 1405 l’intera Padova fu costretta a sottomettersi alla Serenissima, che governò fino al 1797.
Durante il dominio di Venezia, Campolongo dipendeva dalla podesteria amministrativa di Piove di Sacco. I Patrizi Veneziani, nei primi decenni del Cinquecento, iniziarono la conquista del patrimonio fondiario in terraferma, e anche per Campolongo furono di fondamentale importanza le bonifiche, non solo per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, ma anche per una crescita sociale ed economica.
Divennero molto forti i Consorzi di Bonifica e Campolongo venne inglobato nel Consorzio della Sesta Presa. Il riordino dei dissesti idrogeologici di questo territorio, riguardò anche la questione protrattasi per secoli del taglio della Brenta e delle deviazioni dei fiumi per la salvaguardia della laguna.
Al dominio veneziano seguì l’invasione dei francesi e l’annessione al Regno d’Italia.

SUPERFICIE (km2) 23,62
POPOLAZIONE* 9.196
DENSITA' (abitanti/km2) 390,80
RURALITA' OCSE (densità < 150 ab./km2) NO
* Abitanti al 21/10/2001, data del 14° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, ISTAT

Da segnalare:
  • Chiesa Santi Felice e Fortunato a Campolongo Maggiore risalente al XII secolo
  • Villa Loredan, detta “Ca’ Trolese” (non visitabile)
  • Fattoria Niero
  • Ca’ Callegaro
  • Ca’ Mondini-Zoccoletti
  • Chiesa di San Lorenzo a Liettoli risalente al 1398; la pala dell’altare maggiore è opera di Paolo Veronese
  • Chiesetta di San Antonino, località Bosco di Sacco.
www.comune.campolongo.ve.it

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