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Chioggia

Situata in bella posizione su un’isola nell’area meridionale della laguna veneta, 32 km a sud di Venezia, dotata di un buon porto peschereccio, uno dei più importanti d’Italia, è un attivo centro per il commercio ittico. La zona limitrofa, Sottomarina, situata su un cordone litoraneo e collegata a Chioggia da un lungo ponte, è un centro balneare, con un’ampia spiaggia, molto frequentato. Lungo il litorale si trovano anche estesi orti, con coltivazioni di ortaggi quali il radicchio, che alimentano un cospicuo movimento commerciale. Chioggia è di forma rettangolare ed è protetta dai «murazzi» costruiti nel sec. XVIII a difesa dal mare. Inoltre la cittadina è attraversata trasversalmente, in direzione N-S, da tre canali. Il più importante, il canale della Vena, è dotato di nove ponti. Lungo di esso, inoltre, si allineano palazzi con portici e si affaccia l’antico mercato del pesce. Parallelo ad esso scorre il corso del Popolo, l’arteria principale, su cui sboccano numerosissime calli.
L’origine di Chioggia è probabilmente romana. Viene ricordata da Plinio come Fossa Clodia presso il canale artificiale che aveva lo stesso nome. Distrutta dalle invasioni barbariche ed in seguito ricostruita, restò bizantina, mentre nella vicina terraferma si espandevano i longobardi, finché nel sec. VIII entrò a far parte del nascente ducato veneziano con il nome di Clugia. Respinse il re longobardo Astolfo nel 751, ma cedette a Pipino, nel sec. IX, che la distrusse. Venne in seguito ricostruita e divisa in una zona insulare Clugia major e litoranea Clugia minor (attuale Sottomarina), Nei primi secoli dopo il Mille, dotata di un suo porto e di importanti saline, era legata a Venezia che soccorse nel 1215 contro i Padovani e poi nel 1310 per reprimere la congiura di Baiamonte Tiepolo. Determinante poi la “guerra di Chioggia” che pose fine al terzo e ultimo conflitto tra Genova e Venezia (1378-1381). I genovesi sconfissero i Veneziani guidati da Vettor Pisani a Pola, e, con l’aiuto di Francesco da Carrara, si spinsero nella laguna veneta. Ma i Veneziani, a loro volta, riuscirono a bloccare a Chioggia l’esercito e la flotta di Genova, costringendoli alla resa (24.06.1380), che segnò la fine della guerra con il successo di Venezia e la pace firmata solo l’anno dopo.
Ricostruita Chioggia perse molto del suo splendore e la sua storia rimase legata a quella di Venezia.
Insieme ancora, tra il 1848-1849, si ribellarono al dominio austriaco.
SUPERFICIE (km2) 187,91
POPOLAZIONE* 51.779
DENSITA' (abitanti/km2) 275,55
RURALITA' OCSE (densità < 150 ab./km2) NO
* Abitanti al 21/10/2001, data del 14° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, ISTAT

Da segnalare:
  • Il duomo, ricostruito su progetto di Baldassarre Longhena tra il 1633 e il 1677, su una preesistente chiesa del sec. XI. In esso sono conservati dipinti di grande pregio storico artistico
  • La chiesa gotica di San Martino sorge vicino al duomo ed  risale alla fine del sec. XIV. Nel suo oratorio sono conservati dipinti di Paolo Veneziano
  • La chiesa di San Domenico del sec. XVIII, con campanile del Trecento e con dipinti all’interno di V. Carpaccio e L. Bassano, oltre a numerose opere del tardo Cinquecento
  • La chiesa di San Andrea, rifatta in forme barocche, estremamente ricca nell’arredamento interno. Conserva il bel campanile veneto-bizantino del Duecento
  • Museo Civico della Laguna Sud nell’ex convento di San Francesco fuori le mura
  • Museo Torre dell’Orologio nella Chiesa di San Andrea
  • Ponte Vigo
  • Palazzo Grassi
  • Palazzo Granaio
  • Municipio
  • Porta Garibaldi
  • Bosco Nordio
  • Ruderi della torre delle Bebbe al confine con il territorio di Cavarzere
www.chioggia.org

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