Il Comune di Correzzola si colloca nella parte sud orientale della provincia di Padova e confina con i Comuni di Codevigo, Chioggia, Cona, Agna, Candiana e Pontelongo
Terra di bonifica benedettina, famosa per la sua imponente Corte Dominicale, conserva ancora intatti i segni di una storia di insediamento monastico di lungo e produttivo periodo.
L’insediamento dei benedettini dell’abbazia di Santa Giustina di Padova è fatto risalire al documento del 1129. In esso leggiamo che Giuditta, vedova dei Conti veronesi San Bonifacio, e suo marito Guido de’ Crescenzi, vendettero per 300 lire veronesi all’abate Alberto del Monastero di Santa Giustina di Padova i loro beni fondiari esistenti nella Corte di Concadalbero e situati in Castel di Brenta, Desman, Correzzola ed altre terre, da Bovolenta alla Fossa Bayba. Successivamente l’abbazia di Santa Giustina accumulò ulteriormente dei beni in questa zona. Le guerre e i dissesti idrogeologici, come pure le alienazioni fondiarie avvenute nei secoli, videro un vero e proprio insediamento e una presa di controllo dell’area da parte dei benedettini a partire dal sec. XV. In quel tempo Correzzola, grazie alla sua posizione strategica rispetto al Bacchiglione, arteria di comunicazione fondamentale per i commerci tra Padova e Venezia, venne scelta come centro nevralgico di una vasta possessione. In essa venne costruita la Corte centrale a cui facevano capo le corti delle Gastaldie in cui era stato divisa la tenuta: oltre alla stessa Correzzola, Concadalbero, Brenta e Civè, Cona e Villa del Bosco. Ciascuna Gastaldia, oltre ad una Corte principale, dove venivano convogliati i prodotti della terra, era a sua volta suddivisa in appezzamenti facenti capo a fattorie che prendevano il nome di un Santo. Più di 90 fattorie vennero costruite; tra le più importanti si ricordano: San Luca, San Agostino, S. Anna, la Vanezza. Queste, come le altre, portavano inoltre uno stemma dell’abbazia di Santa Giustina sul fronte principale con la data di costruzione. Rimangono presso l’Archivio di Stato di Padova preziose carte antiche e disegni che documentano la gestione e la suddivisione del territorio. La bonifica fu davvero imponente e con mezzi rudimentali, avvalendosi dell’opera dei braccianti qui insediatesi; l’abbazia sottrasse alle acque migliaia di campi padovani: gli storici stimano una quantità superiore ai 13.000.
La vicenda benedettina si concluse con la soppressione napoleonica dei monasteri. Correzzola e le sue gastaldie vennero tolte ai monaci e affidate alla nobile famiglia lombarda Melzi d’Eril. Questa proseguì le operazioni di bonifica e con il passare del tempo vennero insediate nei punti strategici delle idrovore necessarie per l’assetto e l’equilibrio idrogeologico del territorio.
Nel 1919 la duchessa Josephine decise di vendere la sua proprietà nel Padovano, a favore dei contadini locali che poterono acquistare la terra.
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SUPERFICIE (km2) |
42,33 |
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POPOLAZIONE* |
5.310 |
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DENSITA' (abitanti/km2) |
125,45 |
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RURALITA' OCSE (densità < 150 ab./km2) |
SI' |
* Abitanti al 21/10/2001, data del 14° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, ISTAT
Da segnalare:
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Corte Benedettina di Correzzola (attuale sede del Municipio – visitabile)
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Fattoria San Luca, detta “La Vanezzetta”
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La Vanezza (proprietà privata)
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Fattoria San Agostino (proprietà privata)
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Fattoria di San Anna (proprietà privata)
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Campanile e canonica di Civè
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Idrovora di San Silvestro a Civè
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Ponte del Barbegara
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Ponte di Brenta d’Abbà
www.comune.correzzola.pd.it
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